Clash detection
Il controllo dei modelli disciplinari combinati per individuare gli elementi che occupano, o invadono, lo stesso spazio fisico.
Il clash detection è il processo di confronto tra i modelli delle diverse discipline — architettonico, strutturale, meccanico, elettrico, idraulico — una volta combinati in un'unica vista coordinata, per individuare i punti in cui gli elementi entrano in conflitto. L'obiettivo è intercettare e risolvere quei conflitti a schermo, in fase di progetto, invece di scoprirli in cantiere, dove correggerli è molto più lento e costoso.
I conflitti si raggruppano di solito in due tipi. Un hard clash (interferenza geometrica) è una sovrapposizione fisica: due oggetti che occupano lo stesso volume, come una canalizzazione che attraversa una trave. Un soft clash (interferenza di tolleranza, o di rispetto) viola uno spazio di tolleranza o di accesso richiesto, come una tubazione che corre troppo vicina a una parete per consentire isolamento o manutenzione. Alcuni flussi segnalano anche conflitti di processo o temporali, quando due elementi coincidono nello stesso momento della sequenza costruttiva.
In pratica i modelli disciplinari vengono prima riuniti in un modello federato, poi controllati con strumenti basati su regole che riportano ogni conflitto come una problematica tracciabile — spesso scambiata e risolta tramite un formato aperto, così che la parte responsabile possa intervenire. Il clash detection è uno dei benefici più tangibili della modellazione coordinata: trasforma il coordinamento da una sovrapposizione manuale di disegni in un'attività misurabile e verificabile, ed è il cuore del lavoro quotidiano di un BIM Coordinator.
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