UNI 11337

La serie di norme italiane sul BIM — l'appendice nazionale alla ISO 19650 che fissa la terminologia BIM italiana e fonda l'obbligo BIM negli appalti pubblici.

La UNI 11337 — "Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni" — è la serie di norme tecniche italiane che definisce requisiti, regole, competenze professionali e terminologia per adottare il BIM nelle costruzioni. Per il mercato italiano è la norma di riferimento.

È costruita attorno alla ISO 19650, non in concorrenza con essa. Le parti 1, 4, 5, 6 e 7 fungono da appendice nazionale italiana alla ISO 19650: la norma internazionale fornisce i principi, la UNI 11337 il dettaglio tecnico per l'Italia, con la ISO 19650 che prevale dove le due divergono. Insieme formano la norma applicata in Italia.

È anche la fonte della mappa terminologica italiana — gran parte del suo valore per chi lavora tra le due lingue. Fissa l'ACDat (Ambiente di Condivisione Dati) per il CDE; il Capitolato Informativo (CI) per gli EIR; oGI e pGI per il piano di gestione informativa pre- e post-aggiudicazione; e il LOD scomposto in LOG (geometria) e LOI (informazione), con la scala italiana LOD A–G per il fabbisogno informativo; più i ruoli di Gestore, Coordinatore e Modellatore delle Informazioni (BIM Manager, Coordinator, Modeller). Ed è la spina dorsale tecnica dell'obbligo BIM per i lavori pubblici: il DM 560/2017 (il "Decreto Baratono") ha introdotto gradualmente il BIM obbligatorio per le opere pubbliche — su una soglia di importo decrescente fino a tutte le opere pubbliche dal 2025 — obbligo confermato e portato avanti dal D.Lgs. 36/2023, il nuovo codice dei contratti pubblici. La serie va dalla Parte 0 (2024, a supporto del nuovo codice) alla Parte 7 (competenze professionali).

Fonti

  • UNI 11337
  • ACCA
  • ISO 19650

Le definizioni sono formulazioni originali basate sulla comprensione delle fonti sopra indicate.

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